Tre dischi volanti

per Fausta Berardi

Ci sono tre dischi volanti venuti a trovarci
da un fuoco preistorico ancora per dirci:
“Noi fummo, noi siamo,
e noi cucinammo le cene
di festa, i deschi in famiglia
per interi decenni,
a gruppi, a mazzi, tagliando
coi bordi sfrangiati, le lastre ammaccate,
il tempo nel tempo, di un tempo lontano,
noi sì, lucenti fermammo i migliori profumi,
i fumi odorosi di soffritti preziosi,
noi siamo reperti e qui testimoni
di un uso più saggio:
si fa salvataggio di ciò che è passato
eppure non passa
perché ancora si usa
e non serva la scusa
dei bordi sfrangiati, le lastre ammaccate,
per dire: “Buttate!”
Perché noi fummo e noi siamo,
e noi cucinammo i pranzi di festa,
le cene, novene, cenoni, veglioni,
noi tre, testimoni, lavati e riposti
un milione di volte da mani affilate,
da mani materne che hanno cresciuto
una squadra di figli, noi piatti
sbattuti per gioco di banda sonora,
noi stanchi coperchi di mille stufati,
fedeli custodi di tutti i segreti

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Matteo Pelliti
Matteo Pelliti

Nato a Sarzana nel 1972, vive a Pisa, dove si è laureato in Filosofia. Ha pubblicato le raccolte di poesie "Versi ciclabili" (Orientexpress, 2007) e "Boicottando mongolfiere e ghigliottine" (Tapirulan, 2013) e i racconti "Giocattoli" (Felici Editore, 2010). Del 2015 le poesie "Dal corpo abitato" (Luca Sossella Editore) con le illustrazioni di Guido Scarabottolo e un cd audio con la voce di Simone Cristicchi, cantautore col quale collabora stabilmente. Per "Montalcino FermentiInscena", ha scritto con Manfredi Rutelli lo spettacolo teatrale "Tacabanda", racconto musicale per voce recitante e ottoni di paese.

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