in memoria di Maria Fillide Baudone
Nessun giorno è andato perduto
nei grani scaldati dai rosari scanditi
nel tempo, a far procedere il Tempo,
perla consumabile che scivola
tra le tue dita sempre più fredde,
dita intrecciate in preghiera
ed eterno leggio di breviari
a frammenti, santità domestica
sciolta in medaglie ed immagini.
Nessuna parola è andata perduta
del racconto intessuto di ricordi
e persone, storia secolare-familiare,
cronaca singola e minuta,
che hai conservato intatto per noi
nella tua mente e sulla tua bocca,
nel sorriso di ogni tua “risposta pronta”.
Nessuno sguardo sul peso del vivere
hai mai distolto, perché s’imprimesse
la speranza del giorno
e la certezza del Padre/Madre
dai tuoi ai nostri occhi,
increduli e spaventàti.
Nessuna paura hai avuto morendo,
avvicinandoti al saluto che è solo
un punto nel tempo e che supera
ogni misura del tempo terrestre,
per insegnarci, in fine,
a non aver paura di morire.
