Andrea Calabrese

Lecce - Italia

Poesie

Deserto e occhi

L’asfalto non riflette l’attesa che rallenta, non rispecchia il tempo imminente, le parole vane, gli ossimori permanenti. Cadono nel vuoto i rimpianti e i pentimenti e il mio...

Occhi fragili

Il silenzio delle tue labbra rammenta la ritrosia delle tue ave arabe, millenni di silenzi e di segreti amori mai confessati e mai dichiarati. Gli occhi nascosti dietro...

Stimmate

L’impronta delle tue dita sono stimmate crudeli nella neve farinosa intanto l’estate è lontana quanto la distanza tra le mie ubbie irragionevoli e le tue certezze irrevocabili. Non...

Foglie

Gli alberi hanno dita rinsecchite che infilzano sogni. Il vento incurante spazza via gli ultimi rimasti.

Il quotidiano

Affondo nelle parole quotidiane e riemergo netto da vaneggiamenti e capriole nell’inutile. Sillabe restano attaccate alla mia pelle come triboli al pelo di un gatto. Inutile ricomporre le...

Il caso

Pervicace nel voler quadrare il cerchio, nel conoscere alfa ed omega delle questioni, zenit e nadir delle direzioni astrali, come se tutto potesse essere conoscibile, catalogabile e integrato...

Polvere

Una patina d’abbandono si deposita sulle stagioni morte, delimita netto un prima e un dopo, irreversibile flusso che stanca gli affetti come occhi socchiusi alla luce meridiana. Scavi...

Il pescatore

Le tue mani sono ruvida terra rossa spaccata al sole. Intrecci di retorica bizantina e stormire di gabbiani però si svelano a chi guarda i voli indaffarati delle...

Senza traccia

I ricordi si sedimentano e poi si fondono uno con l’altro come manifesti mortuari, nessuno si cura di loro specie se l’inchiostro è sbiadito. Archeologi della memoria pazientemente...

Finis terrae

Infiniti pomeriggi si inanellano uno dietro l’altro come innumerevoli zeri, infilati dalle crune ed esposti al sole come reperti del niente. All’insicuro navigatore non licet tornare indietro o...

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