L’acronimo LGBTQIA+ si riferisce a una vasta gamma di orientamenti sessuali e identità di genere che vanno oltre l’eterosessualità e il binarismo di genere, recita una sintetica descrizione che si può facilmente trovare online. I termini inclusi sono Lesbiche, Gay, Bisessuali, Trans, Queer, Intersessuali e Asessuali, con il “+” che indica altre identità che non rientrano in questa lista. Quello che non si può facilmente trovare online, invece, è la creatività con la quale 21 artisti hanno dato forma e linee ad altrettanti termini in qualche modo collegabili a quell’acronimo, supportati dalle parole di 7 scrittrici e scrittori e 3 esperti in materia.
Voi lo sapete cos’è una frociarola?
Nemmeno noi, ma lo scopriremo grazie a Queeriosity
Voi lo sapete cos’è il Passing?
Nemmeno noi. Non si può sapere tutto, a maggior ragione se non si visita la mostra Queeriosity.
Avete mai vissuto un Lesbodramma?
Se la risposta è sì venite a raccontarcelo sabato 27 settembre alle 18 durante l’inaugurazione della mostra nella galleria di Tapirulan in corso XX settembre 22 a Cremona.
Come scrive Simonetta Spissu nell’introduzione del catalogo della mostra: “il vocabolario Queeriosity non lascia fuori nessuno e accende le pagine con sfondi fluo, checche, daddy e, con un pizzico di popper (q.b.) più una spruzzatina di lesbodramma, la ricetta è quasi fatta.”
Facciamo una piccola digressione: nel 2017 Tapirulan ha collaborato al progetto Drawjob, frutto dell’intuizione di Riccardo Guasco, Chiara Fedele, Francesco Poroli e Gianluca Folì. Lì il glossario dei termini oggetto di racconti e illustrazioni, era dedicato al panorama della pornografia. Inchiostro Festival quest’anno ha pensato di estendere quel progetto indagando – in collaborazione con l’Associazione Tessere le identità – anche il mondo LGBTQIA+, mantenendone lo spirito originario, ovvero l’ironia e la leggerezza. Grazie al lavoro di Matteo Bergo e Francesca Grassano che hanno coinvolto una selezione di 21 professionisti nel panorama dell’illustrazione italiana, Queeriosity ha preso forma e colore.

Illustrazione di Camilla Falsini per il manifesto e la copertina della mostra Queeriosity
Come la creatura immaginaria realizzata da Camilla Falsini per il manifesto, Queeriosity parla di connessioni, di grovigli, di persone, con le loro sfumature cromatiche trasferite su carta, attraverso due linguaggi complementari: immagini, parole. L’intenzione della mostra si riassume con le parole del drammaturgo Larry Kramer citato proprio all’inizio del catalogo:
“Siamo tutti diversi in tanti modi, simili in tanti modi e speciali in qualche maniera”
A voi mandiamo il nostro speciale invito per sabato 27 settembre alle 18 per l’inaugurazione, la mostra rimarrà aperta fino al 9 novembre 2025.
Tutte le informazioni per visitare la mostra le trovate nella pagina dedicata, sul nostro shop invece potete acquistare il catalogo.
Illustratori e illustratrici in mostra
Camilla Falsini, Jack Agnello Modica, Giacomo Bagnara, Bomboland, Federica Bordoni, Nicolò Canova, Margherita Caspani, Fernando Cobelo, Massimiliano Di Lauro, Alice Filippazzo, Giovanna Giuliano, Serena Gianoli, Margherita Morotti, Fabio Orioli, Giordano Poloni, Antonio Pronostico, Mattia Riami, Ilaria Urbinati, Lucrezia Viperina, Alice Walczer, Alessia Zagaria.
Testi a cura di
Omar Muratore, Salvatore Falzone, Tobia Rossi, Irene Russo, Antonia Caruso, June Scialpi, Simonetta Spissu, Valentina Petrillo, Immanuel Casto



