Buono il sogno rock,
l’immagine fiorita nell’orgiastico
bicchiere del mondo
rovescia labbra turgide
sulla schiena
poi
più
giù
fioriscono negli anfratti chiusi
anomali movimenti:
un insensato desiderio tattile.
Urla la Fender
dita corrono veloci
tra tagli succosi
anfetamine e bottiglie sospese
mammelle al miele
di morbide groupies
a divaricatecurve.
Si ascolta
un magico linguaggio
profetico e contaminato
da bizzarrie d’anima
si vaga
nell’occulto sottomondo
di plastiche emozioni.
La vita vola
oltre le barriere
del limite imposto
vola
il suono orgasmico
di un insulto
che appare pulito:
James,
la tua voce
ancora mi parla.

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