Acchiappano surreali circonvoluzioni
le mappe del desiderio
dissolvono barriere
e
inventando storie sospese
invocano un denso gocciolare di piacere
ma io
non appena ti “sguardo”
so
che il sotterfugio e l’inganno
altro non sono che pegni
con cui paghiamo la nostra diversità
oltre le tattili divaricazioni di Eròs e Bios
e non siamo freddi viluppi di ghiaccio contorto,
siamo resa di parti diverse che si fondono
(così Erissimaco nel Simposio).
Ma ogni chiarore ci acceca:
noi
viviamo nella perfezione
dei giochi d’ombra.
