Pervicace nel voler quadrare il cerchio,
nel conoscere alfa ed omega delle questioni,
zenit e nadir delle direzioni astrali,
come se tutto potesse essere conoscibile,
catalogabile e integrato nelle tue bacheche
di entomologo scrupoloso.
Non sopporti che qualche farfalla sfugga
dalla tua rete, anche se rotta
per logorio o disattenzione,
rifiuti la sorpresa come un accidente sleale,
un malanno da prevenire,
purtroppo non considerato.
L’ordinatore ha previsto anche l’inordinabile,
l’inconoscibile e l’imprevisto caso
e tu non ci puoi fare nulla.
Le farfalle spesso sfuggono alla cattura
e rivelano agli inseguitori
mondi bellissimi e inesplorati.
Andrea Calabrese
Mi sono laureato con lode in lettere moderne all'Università di Lecce con una tesi in Storia della critica e della storiografia letteraria e ho insegnato a Milano nella scuola secondaria per otto anni; da due anni sono tornato a vivere e a lavorare in provincia di Lecce.
Ho partecipato a numerosi premi letterari, non riuscendo (ahimè!) a vincerne nessuno, sempre finalista e un solo secondo posto nella Prima edizione del premio “Poesie dal mare”. Ho molti interessi: l'arte, la natura, la letteratura. Il mio carattere può (forse) riassumersi in questi miei versi: “Ho letto le poesie più folgoranti/seduto sul divano./C'è ben poco da prendere/in questo mondo,/preferisco cogliere granelli/dal passato.” Ma ora basta, non mi piace parlare troppo di me stesso.
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