(tratto da STAR)
tanto prima o poi la bottiglia si ferma l’attesa stressa
la stessa lingua ma cambia sempre bocca chi tocca tocca
la democrazia che roteando vanìa soltanto quando
il guanto spunta chiede soddisfazione scende il silenzio
tra i peccatori peccato per chi è rimasto fuori scende
similemente al giorno che il prof ci porta le versioni tradotte
e corrette e premette che stavolta ci sono dei tre
perché qualcuno qui si crede quintiliano cose mai viste
è triste così non può far ginnastica così mastica
come un’ossessa sulle gradinate messa in posa come
paolina bonaparte come festuca in vetro resta lì
come chi guarda i manzi nel mattatoio lo spogliatoio
è sede degli umori nel dopopartita si pensa ai gol
sfumati ai valori che lo sport insegna alla classifica
ai gol subiti e subito sui visi si disegna un male
di vivere tale che le ragazze pon pon sono tutte
stramazzate al suolo esautorate dal ruolo di vestali
ambasciatrici equilibriste sante pierre puttane
così tante in terra che neanche la fame in irlanda neanche
le tre guerre puniche ne hanno disfatte così tante
uniche salve le assenti per lutto. o mononucleosi
