L’impronta delle tue dita
sono stimmate crudeli
nella neve farinosa

intanto

l’estate è lontana
quanto la distanza
tra le mie ubbie
irragionevoli
e le tue certezze
irrevocabili.

Non guardarmi
come se avessi
ucciso la poesia
dell’inverno,
non sono io
a decidere le latitudini
del sogno.

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