Crampo impazzito
sono
grumo di kaos
che ognuno porta in cuore

snodo, riannodo
e mi divincolo tra
strette strutture ossificate
sul punto di sciogliersi
scivolo indenne
nell’ondulato blu della certezza
dentro un cono di note variopinte

e poi le vedo
escono dai comodini del cuore
le seriche bandiere delle favole
e sventolano per noi
offrendoci altri appigli:

riprendere la fantasia
strappare brandelli d’urla
levigare con parole nuove
manti d’asfalto
e finalmente
emersa dal carbonato grezzo
abbandono la matrice
e rinasco.

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