Bastoncini cotonati futuribili

“Dalle trombe di Eustachio alle tube di Fallopio” è lo slogan che vedete campeggiare alle mie spalle. Non è un'iperbole, perché i bastoncini cotonati futuribili, meglio conosciuti come BCF, sono il nostro futuro, il futuro che non avete mai-nemmeno-sognato. I BCF sono la nostra stessa vita, sissignori. Una volta provati capirete, credetemi, che senza di loro non si può più vivere, e invece di calcio o di politica parlerete dei BCF, al bar, a letto, al lavoro. Una volta infilati nell'orecchio, entreranno in voi come un'idea meravigliosa, come una sonda pioniera, e vi riveleranno il vostro stato di salute. Come un medico specialista di tutte le specie di mali e malanni, un medico a tutte le ore. ”I bastoncini cotonati futuribili sono da tutti fruibili”, recita uno dei nostri slogans. Si possono usare dai nove anni ai novanta. Vero, Laratta? Certo, certo: anche più di novanta, tu mi vuoi ricordare. Ebbene, li abbiamo provati su una donna di centonove anni, pace all'anima sua. I BCF in apparenza puliscono le orecchie. Fin qui nulla di strano, mi pare. Ma se voi infilerete il primo centimetro, il BCF verrà risucchiato come una supposta senza che voi sentiate il minimo fastidio, e farà un giretto attraverso il vostro organismo, facendovi in tempo reale un check up davvero completo. La commercializzazione partirà dall'America, terra di conquista e non per niente lo slogan sarà: “BCF, la miglior democrazia possibile!”. E questo non solo perchè costano solo mille volte in più di un normale cotton fioc, ma perché sono sinceri con tutti, con il ricco e con il povero, con il sano ed il malato. Vanno a vedervi il cuore, il ritmo dei suoi battiti, le pene d'amore, le ulcere gastriche frutto delle giornate convulse, le gravidanze isteriche, le pancreatiti, i mal di pancia dell'ansia, i mal di testa da disidratazione, da gas di scarico, da sovraesposizione luminosa, da rumore di parenti molesti, e ve lo dicono sul computer palmare che al primo acquisto vi si darà in dotazione, bello, design accattivante, di un bel colore argento. I BCF vi dicono tutto. Vi dicono i vostri dolori, il vostro umore, e come migliorarli, e quanto tempo ci vuole, e quali rimedi procurarsi, ovvero comperare. Vi curano la depressione, il panico, la claustrofobia, l'agorafobia, la misantropia, la panoplia, se la lasciate sguarnita. Se uscite all'aperto capteranno gli umori del tempo e vi diranno se portare l'ombrello o i pantaloni corti, se parlate con qualcuno vi segnaleranno anche i suoi battiti cardiaci, la velocità del suo sangue, la pressione, vi suggeriranno l'odio o l'amore che porta per voi, vi aiuteranno a capire se vi nasconde qualcosa. Passeranno nell'intestino tenue e crasso come se fosse una gita sul Nilo, usciranno dopo trenta minuti per via rettale e poiché sono fatti di un sostanza fotosensibile, una volta tornati alla luce si disintegreranno dopo trenta secondi, minimizzando il problema dei rifiuti. E per allora avrete sul vostro terminale argentato tutto ma proprio tutto di voi; non come vorreste essere, non come pensate di essere, ma come siete, con i vostri mali, le vostre cicatrici, le imperfezioni, le ferite del cuore che credevate sepolte per sempre, la verità sui vostri amici e sui vostri nemici nel raggio di spazio e nell'arco di tempo che i BCF concedono. Il mondo sarà nudo, il re anche. E aspettatevi che gli altri vengano a sapere tutto di voi, perché non è più il tempo dei segreti e degli indovini, delle trame di palazzo, delle missioni segrete. La verità non ha più bisogno di profeti, il mondo sarà vero, sarà vera la finitezza, sarà vero il limite che avevate dimenticato sotto le fondamenta delle vostre case, nei bauli delle vostre automobili, nella cassetta di sicurezza delle banche, sotto le lenzuola ancora calde di coniugi e di amanti. Se non avete avuto paura di questo mondo fittizio, non potrete certo tremare davanti alla verità. I BCF fanno il vostro bene, stampate il resoconto su un foglietto di carta, lo potete archiviare, rifare il test a distanza di tempo, vedere cosa è cambiato in voi e negli altri, senza più fare molte domande. Soffrirete, oh, se soffrirete, non è vero, Laratta? Noi, che siamo stati fra i primi a provare i BCF, abbiamo cambiato città, casa, famiglia. Ma ora siamo sereni, affrontiamo il futuro senza molte speranze, ma con la consapevolezza che abbiamo fatto tutto ciò che potevamo fare, che abbiamo agito nel modo migliore. Da oggi, signori, ricordate che i bastoncini di cotone vi puliscono davvero a fondo, è il prezzo del progresso, la sconfitta dell'ignoranza, il dolore della conoscenza. Dall'albero dei bastoncini, il BCF del bene e del male. Ma non è peccato. Lo stato dei vostri organi e dei vostri sentimenti e gli umori del mondo circostante saranno lì con voi, saranno una nuova compagnia per una nuova solitudine, perché, come recita lo slogan che abbiamo preparato per il mercato europeo, “bastoncini futuribili, gli amici più sensibili”. Non è vero, Laratta? Eccone in omaggio uno per ciascuno, per prova, così anche voi giornalisti e informatori scientifici potrete fare la prova, vedere come facilmente il BCF entra ed esce da voi, come un respiro o un pensiero. Ma il computer ancora non ve lo faccio usare, per quello bisogna prepararsi bene. Il computer è la nuova voce dell'anima. Il computer è pericoloso. La lettura dei dati al computer potrebbe crearvi inutili preoccupazioni, invece voi dovete solo far conoscere il nostro prodotto, no? Sui dépliants che troverete in fondo alla sala avrete ulteriori informazioni, ma non cercate noi due, perché questo è l'ultimo giorno di lavoro. Sulla cima del monte più alto che abbiamo qui fuori, con un piccolo sforzo si intravede un puntino solitario. Noi da domani saremo là, nel nostro eremo, e ci rimarremo per molto tempo. Vero, Laratta?

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Roberto Stradiotti
Roberto Stradiotti

Per lui scrivere una biografia è il pezzo più difficile, perché tutte le vite hanno in comune una nascita e una morte e non si sa mai cosa valga la pena scrivere in più. Ha compiuto studi classici e li rifarebbe; vorrebbe essere un giovane eroe per morire subito, così non avrebbe biografie da scrivere, ma solamente la gloria della battaglia. Ma non è più giovane ed è disarmato. Scrive per parlare con qualcuno.

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2 commenti

  1. Probabilmente no, non lo fanno. Ma se li metti nel caffé già pronto ti inviano al computer un interessante resoconto su quali e quanti veleni sono stati utilizzati nella coltivazione, quanti schiavi brasiliani hanno sofferto nella raccolta e infine qual è l’incidenza percentuale di quel singolo caffè sulla probabilità totale di avere un collasso da caffeina. Vero, Laratta?

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