Mi accolgo, mi ascolto, non nego la sconfitta, il desiderio, l’abbandono.
Sono al contempo debole e forte, cedevole e instancabile. Io sono e non sono.
Non fuggo il dolore, mi lascio condurre dal fluire dell’energia, che trasforma ogni mio sentire.
Non va cercata, né aspettata, la felicità sta nel seme della vita. E’ in noi, adesso e non mai.
E’ lei che riempie il silenzio, accompagnando ogni parola, ogni gesto ed io la abito, la sento, la nutro.
Lei si risveglia senza far rumore, si ristora, dormendomi sul cuore. Vive del momento e insieme dell’eterno, nel tempo.
