Marzo

Scateni quello che che non mi aspettavo:
mi fai ridere.
Non sei divertente,
sbagli, mi dici,
e io non ti credo.
Insisti nelle tue pretese,
credi di capirmi. Mi spingi fuori dal divano,
io rido, davvero tanto.
Mi rendi allegro,
sei ingenua, mi piaci nel tuo mondo di regine.
È marzo, e ti ostini a dire che è primavera.
È solo tempo che passa,
le stagioni non esistono, ti dico.
Allora sei tu che ridi, davvero tanto,
e io ti devo fermare, altrimenti scoppi.
È pronto a tavola, ci diciamo.
Dammi il piatto. Lo prendi, lo getti per terra,
mille pezzi di ceramica sparsi attorno a noi.
Ridi.
A me non fai più ridere.
Seduto di fronte a te,
i tuoi occhi come fari,
scateni quello che non mi aspettavo:
mi fai amare.
Allora sono io che ti abbraccio, fortissimo,
e tu chiudi gli occhi per riposare.
Non piangerai, mi dico.

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Antonio Chisari
Antonio Chisari

Nasco a Catania il 3 luglio 1987. Nel 2011 conseguo la laurea in Scienze per la Comunicazione Internazionale all’Università degli Studi di Catania. Dopo alcune esperienze di tirocinio all’estero (Dublino, Valencia), attualmente sono alla ricerca di un lavoro stabile. Propongo spesso le mie opere in concorsi letterari (Subway-letteratura, Cts movimenti, Premio Themis). Recentemente mi sono classificato secondo al concorso letterario “L’impero dei sensi” bandito dal blog letterario Asterischi.it. Inoltre ho collaborato con riviste letterarie (Il paradiso degli orchi, Arti sul web). Scrivo anche su poesieracconti.it, e in passato ho dato vita a un blog personale, scrittidiordinariafollia, ora in fase di riallestimento.
Sto lavorando alla stesura del mio primo romanzo.

Articoli: 10

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