The Million Dollar Hotel

The Million Dollar Hotel
(Germania/Gran Bretagna/USA)
Anno: 2000

Recensire un film di 7 anni fa è come mangiare una minestra di 7 anni fa. Può risultare inutile e dannoso. Ma 7 anni non sono poi così tanti, e questa opera di Wim Wenders è ancora piacevole e attuale, un po’ come tutte le pellicole del cineasta più svalvolato dello star system.
Non vorrei rovinare il finale di questo interessante dramma, ma… di fatto il finale si rivela già nei primi secondi di proiezione. Un ragazzo che si butta dal tetto di un palazzo (e i più svegli tra di Voi avranno già indovinato di che palazzo si tratta) e, prima di impattare al suolo, ripensa ai giorni precedenti lo schianto. Non credo di aver fatto torto a nessuno raccontando tutto ciò. Anche perché The Million Dollar Hotel non è una mera rappresentazione di fatti, con un plot, una trama e un finale sensato. Diciamo che tutto si risolve negli ultimi 5′ di nastro magnetico del VHS (che Vi sarete preventivamente procurati, spero), che di fatto coincidono coi primi 5′.
La bellezza e l’importanza del film si rapprende nei nomi dei due sceneggiatori: Nicholas Klein e un certo Paul David Hewson, che i meglio informati fra di Voi conosceranno come Bono Vox degli irlandesi U2. (Sì.. Bono appare anche nel film per 2″). Per dirla con una battuta, i dialoghi e gli scampoli di poesia che impreziosiscono i dialoghi fra i personaggi non sono né più né meno che brandelli di ipotetiche canzoni degli U2.. non cantate ma recitate dai personaggi.

E passiamo ai personaggi:
– un ritardato,
– una prostituta tanto bella quanto pazza,
– un poliziotto mezzo disadattato (togliamo il ‘mezzo’).
Un appunto: IO, se avessi potuto scegliere il cast avrei messo:
– Gary Holdman (invece di Mel Gibson) nei panni del poliziotto.
– Cillian Murphy (al posto di Jeremy Davies – CHI?????) nei panni del ritardato.
Milla Jovovich è  l’unica perfetta nel suo ruolo.
Il film in sé e per sé non Vi dirà nulla (se lo vedete cogli occhi del cinofilo) e non vi strapperà più di due palle (su cinque, di giudizio critico). Ma se siete anime candide coglierete molti dettagli e meta-messaggi che rappresentano il vero valore aggiunto della pellicola. Coglierete la passione maniacale di Wim per la tecnologia e il futuribile (strane macchine sfrecciano per le strade). Coglierete che la pellicola stessa cambia in certi momenti che meritano di essere notati con maggiore calma. Coglierete che alla fine la storia è in bilico fra realtà – apparenza – rappresentazione – rivelazione.
Cose già viste in altri film più à la page ma che faranno sorgere qualche lacrima negli occhi dei soggetti più sensibili. Non certo in quelli del Porkettaro. Non approfondisco i personaggi di contorno che sono – in certi casi – patetici e sippur divertenti (eccezionali i cameo di Amanda Plummer, Tim Roth e Julian Sands). Noto solo un doppiaggio non perfetto nella versione italiana. Ma tant’è.

Sul finale (che ovviamente non è un happy ending) vorrei il Vostro commento.
Sì.
Nel senso: avete letto qui.. avete visto il film… armatevi di coraggio e dite la Vostra: secondo Voi il finale è positivo o negativo? Io dico che è molto facile abbattersi e riconoscere in quello che è successo una cosa triste.
OVVIO.
Ma secondo la mia personale opinione, alla fine ognuno ha ciò che vuole:
– viene risolto un caso di omicidio
– determinate persone tentano e forse trovano una ragione di riscatto
– una determinata persona forse realizza la sua natura e forse diventerà più tollerante
– un’altra persona fa ciò che ha sempre fatto: si rende utile agli altri.
– un’ultima persona scopre che alla fine la vita non è così male. E lo scopre grazie alla persona di cui sopra.
PER NIENTE OVVIO TUTTO CIO’.
Quante storie hanno una tale massa critica di elementi positivi? Forse La Sirenetta Disney.
Ad ogni modo queste sono bellissime parole:
“Love can never be portrayed
the same way as a tree…
…or the sea, or any other mystery
It’s the eyes, with which we see
It’s the sinner in the saint
It’s the light inside the paint”

Note e rimandi:
* L’albergo del film è stato reso famoso dagli U2 nel video di Where the Streets Have No Name… ma lo sapevate già, vero?
** Ovviamente nota e bella la Soundtrack. Compratevela stavolta… non scaricatela come ho fatto io…

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Andrea Burlini
Andrea Burlini

Nato nel 1977, conduce un’esistenza rispettabile fra Cremona (dove è nato) e Milano (dove lavora). Il Por-kettaro, l’alter ego di Andrea, è invece responsabile dei peggiori misfatti. I lavori sporchi, insomma. Bambini! Andate a letto! Mangiate la minestra! Fate come dice la mamma! Se no, arriva il Porkettaro.

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8 commenti

  1. Era meglio leggere questo che pagare il biglietto per andare a dormire, ma tanto son passati 7 anni e i soldi buttati via allora ormai sono passati, anzi erano addirittura lire. Al film darei 2 stelle: ma una solo per la canzone degli U2(The ground benath her feet) ma al Pork pare che sia piaciuto di più…

  2. Il film ero andato a vederlo al cinema, ma fu un’esperienza terribile: film brutto e soporifero. Ma, a differenza del buon frate, Wim Wenders mi era piaciuto parecchio ne ¨il cielo sopra Berlino¨.

  3. da parte mia parecchie perplessità sul talento di wenders. ‘il cielo sopra berlino’ mi risultò più soporifero di un film di ivory; ‘million dollar hotel’ mi fece cagare punto e basta; salverei il giocattolone ‘fino alla fine del mondo’, molto ruffiano ma di sicuro impatto visivo e con una soundtrack da brivido (meravigliose, a memoria ‘sax & violins’ dei già disciolti talking heads, ‘the adversary’ di crime & the city solution, una cover di ‘days’ cantata da elvis costello…). no, ripensandoci un bel film wenders l’ha fatto: si tratta di quel ‘paris, texas’ vicitore nell’84 di cannes (o era venezia?), con una nastassja kinski di cui all’epoca era impossibile non innamorarsi (avevo giustappunto una quindicina d’anni…)

  4. ho visto il film, e mi ha lasciata tanto impressionata che nemmeno mi ricordavo che c’era di mezzo un suicidio. A volte è bello vedere film che ti segnano tanto.

  5. Il film è quello che è. A chi l’ha visto vorrei chiedere (se non s’era capito dalla domanda alla fine della recensione) se ‘PER VOI IL FILM HA UN CONTENUTO POSITIVISTA O INUTILMENTE PESSIMISTA’. Armatevi di Santo Coraggio e rispondete… @Lorena: solo ai cultori del TRASH come me e te può piacere. :-P

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