Clemente Condello
Varese - Italia
Clemente Condello, dopo la laurea in filosofia e una specializzazione in linguistica a Roma e Tuebingen, ha lavorato per un biennio come ricercatore all'università di Francoforte con J. Habermas su questioni di etica e filosofia del diritto. Alla ricerca poetica unisce interessi musicali di tipo atonale (ha studiato violino, clarinetto e chitarra). Del 1988 è la raccolta di poesie “canti di venere”, illustrata dall'artista giapponese Kazuhiro Nomura. Del 2007 la raccolta in spagnolo “adivina comedia”. Del 2009 “a impararsi le vie” che sintetizza 20 anni di poesie, Nel 2010 ha composto il trittico poetico-musicale “mondi lontani” per voce, clarinetto, piano e didgeridoo.
Poesie
se
(poesie da “se minimi fonemi”) se tu sei onda i tuoi capelli spuma carezzo io sabbia se tu sei sabbia i tuoi capelli riva carezzo io brezza se...
notte estiva
di fiamma sul tutto assopito una rosa compare e scompare abbagliante esercizio di luce
amor suavissimus
salgo gradini uno a uno mi tortura l’arrabbiata crisalide delle membra mentre mi tramuto nel pesce ossirinco nell’arcuata inflessione del tuo amore breve di parole come acqua di...
la caccia
sei in archilochea posa cilestrino spumeggiare delle onde in riva al mare a mezzanotte rimemori lune occhilucenti mi fai spasimare già al vespreggiare avevo lusingato diana con preghiere...
epoché
se l’occhio non inganna il mio giudizio evapora una spanna dopo l’altra immagini di te vedo riflesse a simulacro d’ogni tuo scomparto vivide come tante foto macro si...
sms tra l’anima e l’amata
(anima) ci baceremo presto la mattina già all’alba la nebbia se n’è andata è scialba anche la brina luce e calore irradi tu mia amata (amata) isola sono...
spiaggia aretusa
uscendo dalle pinete sulla costa nei suoi nottlìaci vagari artemide diana sovviènsi d’amori non suoi quando a ricordo di lei messaggeri d’eros fan lieve regalo ai mortali fumigando...
raffreddore d’amore (divertissement da Saffo 137D)
eccolo a rincoglionirmi di nuovo amore dolceamaro mi mette frenesia l’invincibile bastardo non vuole andare via e io ti starnutisco ché la mia cura t’annoia e tu stronza...
memorie
eleonora mi racconti dei sogni di tua mamma bambina guerre infami schwarze stiefel stelle gialle sul limite dell’alba tremuli vagiti il vuoto riempiono delle stanze pochi cuccioli insonniti...
la madre
la madre muore hanno detto di cancro hanno detto di tutto prima il sangue si fa rivolo poi questo hanno detto al fiume s’ispira lenta corrente che langue...
