la madre

la madre muore hanno detto di cancro
hanno detto di tutto prima il sangue
si fa rivolo poi questo hanno detto
al fiume s’ispira lenta corrente
che langue dapprima poi ricomincia
a fluire procede corsa diviene
pioggia veloce che nulla ritiene
corre metastasi corrono a roma
gatti sul tevere è primavera
mangio castagne e memorie lasciate
magagne o voi ch’entrate io esco torno
a varese è tutto un programma si
discute il telegramma col medico
meglio dir niente eleonora farò
tardi a vicolo moroni m’aspetti
tanto tempo intanto lì a roma piove

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Clemente Condello
Clemente Condello

Clemente Condello, dopo la laurea in filosofia e una specializzazione in linguistica a Roma e Tuebingen, ha lavorato per un biennio come ricercatore all'università di Francoforte con J. Habermas su questioni di etica e filosofia del diritto. Alla ricerca poetica unisce interessi musicali di tipo atonale (ha studiato violino, clarinetto e chitarra). Del 1988 è la raccolta di poesie “canti di venere”, illustrata dall'artista giapponese Kazuhiro Nomura. Del 2007 la raccolta in spagnolo “adivina comedia”. Del 2009 “a impararsi le vie” che sintetizza 20 anni di poesie, Nel 2010 ha composto il trittico poetico-musicale “mondi lontani” per voce, clarinetto, piano e didgeridoo.

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