Emiliano Migliorucci
Montepulciano (Siena) - Italia
BIOGRAFIA
Da sempre attratto dalle parole e dal loro suono, inizio a scrivere testi per canzoni nei primi anni novanta, cercando di lasciare una traccia poetica nella metrica e nei dettami del rock. Dopo otto anni di convivenza il gruppo si scioglie e resta solo lo scrivere per me e pochi intimi amici. Quello che i miei occhi osservano.
Il resto e' nero su bianco.
SPOT DI ME STESSO
Dopo vari tentativi di essere pubblicato da una qualsiasi casa editrice, e dopo delle proposte editoriali a dir poco imbarazzanti, ho deciso di creare da me una raccolta di miei scritti.
Ho utilizzato il sito ilmiolibro.it, dove chiunque può creare una propria opera e se vuole metterla in vendita.
La raccolta narra di una storia d'amore intensa e devastante, finita male come a volte succede.
Ho scelto come titolo, quando il vento non fa rumore, per descrivere l'assoluto vuoto.
Bene, se hai bisogno di una zeppa per il tavolo traballante, un libro rosso che si intoni con la tua cucina, oppure sei curioso di sapere cosa c'e' dietro la copertina, fai un salto qui
http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=374067
Poesie
allumati
l’assordante ticchettio di tasti da totale e tacchi illuminati da lampade al neon e gas scaffali in mostra e prezzi esposti ad un sole neutrale girovago in corridoi...
anomalia
cosa posso fare mi denudo nei prati dell’inadeguatezza replicandomi negli sbagli mi appare il fragore della paura vestita di tutto punto lettere alla rinfusa cosa posso dire mi...
armonia
con la dolcezza degna delle dee di olimpo mi racconti storie d’altri tempi d’altri mondi mi assopisco al suono della voce tua restando ammaliato da iridi splendenti fendenti...
Bolsena
genitore di fine sabbia nera contenitore di meriggi segreti colpi di coda e decisi pensieri ampolla di note e piatto succulento prisma di voce rivelatore prezioso come il...
contorno
ti abbraccio toccandoti collo e capelli sfiorando le tue incantevoli forme leggiadra portatrice di serenità ti voglio accanto a te e accanto a me ho voglia di vederti...
digiuno
e che senso ha questa galleria che ha chiavi ma non portoni e questa strada di parole ciuffi d’erba, montagne e segnali quanto lacera la voce strappata un...
peri patetici
ipotizziamo di essere robusti arbusti o alberi, con le pieghe della corteccia. allungati verso il blu e la terra, scommetto che le radici nostre hanno appozzato dalla stessa...
vetronesia
Raffiche di scaglie trasparenti alimento il trasbordo la costante interruzione il piano strutturale traballa mattoni rossi stanchi un tappeto di vetri vetronesia muoviti circo spento muoviti circospetto limpida...
scarpate
ho messo le scarpe da tennis ed ho scordato le sigarette nei prati del sempre simile nato da dentro inutile fuori e di fari si annebia il cielo...
il pazzone
mi chiamano il pazzone mi piace questo nome ed il suono della parola se mi rifletto sono grande e grosso così divento panzone quando non tocco acqua per...
