l’assordante
ticchettio
di tasti da totale
e tacchi
illuminati da lampade
al neon e gas
scaffali in mostra
e prezzi esposti
ad un sole
neutrale
girovago in corridoi
stretti tra matrone
acerbe e fradice
di rabbia
come me
illuminato da luce
di sangue
e vene ostriute
da fumi
e
cartaccia.
e quanto vorrei
sdraiarmi sui nostri divani
ed essere
nuovamente
preda di baci vani.
