Lara Lucaccioni
Macerata - Italia
Lara Lucaccioni (1974) vive a Macerata e fa la libraia. Laureata in Lettere, ha conseguito nel 2004 il dottorato di ricerca in Storia e Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università di Macerata.
E’ uno dei fondatori dell’Associazione culturale “Licenze poetiche” e uno degli storici componenti della “Tribù dalle pupille ardenti”, laboratorio di poesia condotto da Alessandro Seri a Macerata.
Una selezione di sue poesie è pubblicata ne L’opera continua. Antologia di poeti maceratesi contemporanei, curata da Giampaolo Vincenzi per Giulio Perrone Editore nel 2005 e altre sono uscite su varie riviste.
Ha un passato da attrice (fondatrice del Teatro Rebis nel 2003), che la spinge a privilegiare l'aspetto performativo della poesia (reading e poetry slam).
Sue poesie sono uscite nella raccolta Le voci. La città, curata da Luigi Nacci e Gianmaria Nerli per Cadmo Editore, che contiene la prima registrazione audio di uno slam poetry nazionale, condotto da Lello Voce.
Ha ideato e performato due spettacoli di suoi testi con accompagnamento musicale, “C’è chi dice è una strega” e “La riconoscerei tra tutte la tua mano”, con musiche originali del chitarrista Riccardo Minnucci e ha curato la stagione 2007-2008 di reading poetici del Circolo Arci-Terminal di Macerata.
Nel 2008 ha partecipato a Poesia di classe, progetto pilota per la regione Marche, ideato dall’associazione culturale Nie wiem, che consiste in una serie di laboratori di poesia tenuti da giovani poeti marchigiani nelle scuole superiori della Regione. Il progetto è stato confermato anche per l’anno scolastico 2008/2009
Finalista al Premio Fiurlini 2008, è vincitrice assoluta del premio di poesia indetto dall’associazione Tapirulan per il 2008.
Poesie
Padre Pio
E allora sono scesa nella cripta persa tra le strisce dell’inferriata: guarda la testa che non si posa che annusa il tanfo miracoloso e cerca testimoni il teschio...
Le età di Lulù
Pallina rossa sulla bocca arsa e nastro nero che mi benda gli occhi, sei giunto all’osso non c’è proprio altro che vertebre che scattano sonore ed organi a...
Anagrammo il tuo nome,
Anagrammo il tuo nome, ne faccio combinazione, preghiera, lo rendo palindromo, lo rovescio, lo ascolto, lo viviseziono lo mordo a denti stretti, per fonema fonema, lo annuso di...
[Corrodimi, fammi ruggine, spiegami]
Corrodimi, fammi ruggine, spiegami, fammi diventare tuo pezzo, mezzo colorami le notti di vapore e dei risvegli fammi la regina raccogli il resto degli altri passati e giocaci...
[L’angelo aspetta segnali di aiuto]
L’angelo aspetta segnali di aiuto disperazione di attimi, storte Francesca che crede ancora alle voci e poi sono vent’anni che non parla a noi ai vicini alle domande...
[Poi d’improvviso luce da stupire]
Poi d’improvviso luce da stupire primavera che non ci si sperava sospesi ancora tra l’aprileggiare di maggio. E la luce ci scopre altri sbianca pareti persino ai pensieri...
[Oggi è silenzio, solo bianco e carta]
Oggi è silenzio, solo bianco e carta, ricordi corti dove si provava la voce da telefono, le strisce di senso che coglievo tra le risa e un “bella”...
Reset
Tre pagine di word sono bastate a contenere un anno di tue assenze son tutti lì, seme più seme, ecco sono la luna e poi non son nessuno...
[Chiedimi la cura delle lenzuola]
Chiedimi la cura delle lenzuola caste, del pane che aspetta la lama, del corpo cavo che lava l’abbraccio nel censimento delle cicatrici Mi hanno offerto al banco delle...
Risveglio
Troppo calda l’acqua stamattina mi svapora nei pensieri secchi di domande all’amo che mi pasce. Sto aggrappata e il labbro si rigonfia spingo l’occhio a domandare tregue dallo...
