E allora sono scesa nella cripta
persa tra le strisce dell’inferriata:
guarda la testa che non si posa
che annusa il tanfo miracoloso
e cerca testimoni il teschio e il mento
mezzo d’ossa e mezzo di carne antica
e va aspettando la rivelazione
il segno che già eri e che sarai
spettatore pure dell’altro mondo.
Intanto mia madre si fa metallo
e va annegando il senso e pure il Cristo
Pasqua ancora d’acqua e altri veleni
e babbo pure versa quote ai preti
che contano centoni agli occhi stanchi
di chi cercava solo compassione
