Scatta il conto alla rovescia per la mostra TILT… Questi sono gli ultimi giorni per visitarla perché rimarrà aperta a Cremona fino a domenica 11 giugno (compresa).

Abbiamo parlato spesso della sezione dedicata agli illustratori del concorso; abbiamo parlato spesso della sezione dedicata a Guy Billout e della personale di Simone Rea… Ma c’è un’altra piccola mostra assai interessante: Illustratori di flipper.

In pochi lo sanno ma l’Italia è stato uno dei pochi produttori di flipper al di fuori degli Stati Uniti.

Nel 1965, in Italia viene emanata una legge che vieta “l’apparecchio tipo flipper in quanto consente la ripetizione della partita”. Accomunato al gioco d’azzardo, il flipper pare destinato a sparire, ma alcuni distributori hanno l’idea di cambiargli nome in “nuovo bigliardino elettrico”; la scritta “flipper” viene cancellata e il gioco viene modificato per non permettere la vincita della partita. Nascono allora decine di officine, in buona parte a Bologna e dintorni, che si occupano prima di modificare gli innumerevoli flipper in circolazione – che erano tutti di produzione americana – poi di costruire nuovi modelli originali. Era necessario avvalersi della creatività di grafici e illustratori che disegnassero i piani di gioco e le testate. Molto spesso figure rimaste nell’anonimato e di cui poco si conosce, in alcuni casi studenti di Belle Arti, in altri casi, invece, si trattava di professionisti specializzati in quel genere di lavoro, come Michele Martinelli, Toni Ramunni, Luigi Corteggi (in arte Cortez, noto soprattutto per la collaborazione con la casa editrice Bonelli), e Lorenzo Rimondini. Dagli anni ‘90 i flipper sono progressivamente scomparsi dai bar e dai locali pubblici: dopo aver resistito all’avvento dei videogiochi, hanno ceduto alla prepotenza dei video-poker. Le grandi aziende americane hanno chiuso o riconvertito la produzione e la stessa sorte è capitata alle aziende italiane.

Nella mostra abbiamo cercato di rendere omaggio agli artisti che in quel periodo hanno contribuito a rendere così belli i flipper realizzati in Italia. Uno di questi fu certamente il già citato Lorenzo Rimondini, del quale – grazie all’Associazione Tilt di Bologna – sono esposti due splendidi originali realizzati a pennarello. Uno è quello per il flipper “Robot” dell’azienda Zaccaria.

Disegno originale di Lorenzo Rimondini per il flipper “Robot”

Se poi i pennarelli non vi piacciono ci sono comunque i flipper veri con cui fare una partita…

Inaugurazione Tilt - Mostra internazionale di illustratori contemporanei - Ospite speciale Guy Billout

I flipper dell’azienda Zaccaria esposti nella mostra Tilt

← Un Castello all’orizzonte…
Puntiamo l’indice verso Ivrea →