Lo spazio di questa pagina in cui scrivo,
io credo, cioè la sua esatta area (11×16 cm)
determinerà sempre
i testi che lì lascio
in misura maggiore di qualsiasi
mia volontà di pensiero o invenzione.
Il bordo in fondo, infatti,
continua sempre a invitarmi
a smettere, troncare, togliere,
chiudere la frase e rinunciare
al verso
successivo.
Così, in senso streto, finisce
che scrivo solo significati
che stiano dentro a 11×16 cm,
poesie più che tascabili,
pensierini.
Matteo Pelliti
Nato a Sarzana nel 1972, vive a Pisa, dove si è laureato in Filosofia. Ha pubblicato le raccolte di poesie "Versi ciclabili" (Orientexpress, 2007) e "Boicottando mongolfiere e ghigliottine" (Tapirulan, 2013) e i racconti "Giocattoli" (Felici Editore, 2010). Del 2015 le poesie "Dal corpo abitato" (Luca Sossella Editore) con le illustrazioni di Guido Scarabottolo e un cd audio con la voce di Simone Cristicchi, cantautore col quale collabora stabilmente. Per "Montalcino FermentiInscena", ha scritto con Manfredi Rutelli lo spettacolo teatrale "Tacabanda", racconto musicale per voce recitante e ottoni di paese.
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