L’angelo aspetta segnali di aiuto
disperazione di attimi, storte
Francesca che crede ancora alle voci
e poi sono vent’anni che non parla
a noi ai vicini alle domande
di lui che non si arrende all’evidenza
di averla persa ancora per la gente
L’angelo aspetta pezzi di dolore
le ricorda dei pasti digiunati
di sole insalatine non condite
a diventare sempre più sottile
fino a sparire, a ritornare niente
come era come sembra pura mente

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