Oggi è silenzio, solo bianco e carta,
ricordi corti dove si provava
la voce da telefono, le strisce
di senso che coglievo tra le risa

e un “bella” a indovinare il tempo e il sesso
sincronico di noi sere a venire
Mi chiedo nuove prove di parole
a vedere se riesco a immaginare

quel che già è nella mia testa e resta
si fa dettaglio, pelle che si sfiora
linee di nei come costellazioni

sguardi streganti, mente dirottata,
due tazze colazione e ancora il letto
lo stesso scivolare nella notte

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