Giornate come fiamme m’ardono ora
che mi mostri il tuo angolo migliore
ora che per me non sei più un segreto da nascondere
ora che per i vicoli a me sconosciuti m’accompagni
cambio idea continuamente, spesso non sono me quando attorno
tutto decade e mi rende peggiore.
Non so più scrivere forse smetterò,
non ci trovo più speranza né resistenze
Pensa a casa, a quel che voglio, lo riempio di complimenti
e un po’ d’insulti, per vedere se
sarà ancora facile ritrovarsi a sognare.
Penso celavi attorno ancora tu
filamento del cervello mi richiama a casa
e lì trovarti sorridente bambina innocente,
severa scrutatrice del mio indice d’interesse per te.
Severa madre ha corpo morto per scoprire che sei,
sulla terra, la sola esistenza che mi ha fatto partecipare,
di carnevale e primavere, di uguale lingua e stessa passione,
d’amor seppur diverso, così uguale.
Dalla tua voce bella farfalla dolce balla.
Un corpo solo, uno sguardo solo, una parola sola,
un minuto solo regalami domani che la speranza
m’attenda e oggi la vita, mi copra di te.
