Amore mio tu sei già memorabilia.
Memoria e meraviglia per quello che e’ già passato e non e’mai nato.
Sei stata la puntata pilota del mio programma preferito mai apparsa sul piccolo schermo, se non quello delle mie congetture astruse.
Amore di troppo, per una libertà mai conquistata, compressa in convivenza coatta.
No, meglio tu, sia già passato.
Fotogramma rapido, fiotto inerme. All’alba la catarsi.
Mi dispiace, dalla mia gabbia mi godo da solo il risveglio, sonnecchiando.
Meditando il mio prossimo ruggito.
