Bizzarro, il polso verde,
colore liquido su pelle solida e bianca
come gesso,
colore che sporca l’origine
del tuo muovere su di te, su di me,
su tutto,
quella mano tiepida,
dita e perfezione.

Bizzarra, una goccia di colore,
verde,
scivolata via, da un pennello avido di vita.
Ti sfiora,
poi fugge,
ama una tela dai mille schizzi.

Bizzarro,
un gesto fuori dal tempo,
una fronte presto verde pera,
sotto quei capelli di sabbia.

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