se l’occhio non inganna il mio giudizio
evapora una spanna dopo l’altra
immagini di te vedo riflesse
a simulacro d’ogni tuo scomparto
vivide come tante foto macro
si confondono in acqua le tue mani
aratro a fendere la terra l’aria
incendia con l’ambiente i sentimenti

è una pantera la mia bocca scivola
sui tessuti epiteliali dove gocce
di sudore sgorgano in soluzione
salina emerge mondi la materia
scorciatoie di miscugli chimici
secreti da fontane falde acquifere
del tuo corpo sulla tua pelle liscia
come l’olio m’abbevero al solleone

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