Di quiete
Si fa
Acqua e ninfea
Sulla pelle
Il momento.
Corrugato
Il primo
Sottile sfiorare
Dello stagno
L’aria,
E chiaro si fa
Lo sguardo
Sullo squarcio
Di luce
Grande
Come l’intero cielo.
Ancora
Muovo i miei passi
Su terre nuove,
Tra voci di donna
E bambini intenti
Ai loro giochi.
Ancora
Seguono eredità
D’antenati
Che sciocche
Scolpiscono la pietra
E le città,
Facendole subito
Coperte di crudeltà.
