Il Lago

Di quiete
Si fa
Acqua e ninfea
Sulla pelle
Il momento.

Corrugato
Il primo
Sottile sfiorare
Dello stagno
L’aria,
E chiaro si fa
Lo sguardo
Sullo squarcio
Di luce
Grande
Come l’intero cielo.

Ancora
Muovo i miei passi
Su terre nuove,
Tra voci di donna
E bambini intenti
Ai loro giochi.
Ancora
Seguono eredità
D’antenati
Che sciocche
Scolpiscono la pietra
E le città,
Facendole subito
Coperte di crudeltà.

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Nicola Galli
Nicola Galli

Mi chiamo Nicola e sono nato nel giorno di Sant'Ambrogio del 1973. Scrivo ritratti del mondo che sta intorno a me, quando vivo la normalità e quando gli occhi si posano su nuovi panorami su nuovi kilometri. È una necessità che sgorga a volte inattesa ma sempre lucida ed emozionante.

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