L’APPARENZA E LA COSCIENZA

Sono la canzone del momento, con parole ripetute e poco senso,
la bottiglia del migliore Champagne che soddisfa più l’occhio che la gola.
Son tutto ciò che fa tendenza, la tentazione a cui cedere non puoi,
l’auto nuova in garage come biglietto di presentazione, veloce, confortevole, accessoriata, irresistibile.
Son la firma prestigiosa, il più prezioso gioiello della collezione,
l’abito sgargiante, il discorso che conviene, il sorriso stampato sulle labbra dell’uomo per bene.
Son la donna maliziosa, intrigante, la storia senza storia,
la compagna delle serate importanti che realizza i tuoi sogni e cede ad ogni istinto.
Son la pillola on line che ti riaccende, ti fa vedere un cielo senza nuvole,
il corpo ritoccato e perfetto che non lascia trasparire la pochezza del cervello.
Son il danaro che sazia e mette fame di potere, la terra conquistata con le armi in nome del tuo Dio,
l’azione solidale per far sapere che hai un cuore grande, il posto più ambito, costi quel che costi.
Sono la voce della tua coscienza che hai messo a tacere per tutta la tua vita. Comparirò puntuale alla resa dei conti, ma ora non chiedermi ne dove ne quando.
Poi, fiero di te o impaurito ti piegherai inerme al tuo destino,
provando a invocare il Dio dei giusti e forse allora rimpiangerai l’innocenza del bambino.

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Silvana Valente
Silvana Valente

La mia vena artistica ha cominciato a manifestarsi all’età di circa 14-15 anni, quando componevo testi per canzoni e poi li mettevo in musica. Sciolto il gruppo musicale, ho cominciato a scrivere qualche poesia, ma è a partire dal 2009 che l’attività creativa è diventata molto più intensa. Ho partecipato per due anni al concorso letterale per racconti brevi, indetto dalla biblioteca di Monticello Conte Otto (Vi) entrando nei 30 finalisti. Ho pubblicato nel 2010 la mia prima raccolta di poesie dal titolo “Il volto del silenzio”, con lo scopo principale di raccogliere offerte che ho devoluto in beneficienza. Nel 2011, insieme a uno dei miei compagni di tandem, l’amico Carmelo Rigobello, ho pubblicato la seconda raccolta: “Tandem – in sella alla poesia”. Tandem scaturisce da questa bicicletta a due posti che mi ha regalato grandi soddisfazioni in campo internazionale, ma che è anche uno dei mezzi necessari per me, che sono non vedente, per praticare sport. Partecipo volentieri ai concorsi di poesia, perché per me il premio più ambito è essere raccolti in un’antologia, leggere gli elaborati degli altri e sapere che gli altri leggono i miei per un piacevole e stimolante confronto.

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