POLTRONE AL SOLE

Non vi ho conosciuto abbastanza prima di venir via.
Non ho raccolto sorriso e gli umori non ho mai dato importanza
hai momenti buoni alle riflessioni.
Alla mia età ho chiesto troppi salti,
qualcuno quasi letale qualcuno più normale.

Ci incontreremo non servirai parole, poltrone al sole contro vento, poltrone al sole

Ci mostreremo i graffi, tatuaggi e morsi tanti.
I baci e le idiozie saran le tue saran le mie.
Non vi ho serbato rancore per i calci sulla faccia,
perdoneremo chi vorrà cambiare piatto

Vorrei trovarvi ancora lì, con quella vostra età
con la poesia di sempre
col canto e le mutande quanto sei cambiata?
Quando t’ho conosciuta c’era più vento per strada ed eravamo più nudi.

Gridavamo alle porte con i fiori tra i capelli
con fiori sulle gonne colte prima del temporale
Io le conosco da sempre, ho un posto asciutto al caldo, e le conserverò
Anche se fa un po’ male non sono un criminale

Ci incontreremo non serviran parole, poltrone al sole contro vento
Ci incontreremo non serviran parole, parole al sole, poltrone al sole contro vento
Poltrone al sole contro vento

Condividi il tuo amore
Fabio Giovanni Perletti
Fabio Giovanni Perletti

Vedo una luna
splendida sul lago

Una poesia che all’impegno mischia amore e
passione, senza rinnegare l’errore insito nell’animo
poetico. Una poesia alimentata dalle esperienze e dal
vissuto, giorno dopo giorno, negli anni fertili di
creatività: non c’è ricerca forzata di maturità, che
ancora è in divenire.

Non è facile sai resistere agli urti della vita
Ogni volta ci provo e mi viene da ridere
Sopra tutta l’Italia c’è la pioggia che va
sembra Messico qua, il bar.

Nato il primo aprile 1983, vive a Castelli Calepio,
Bergamo. Seconda raccolta, dopo l’esordio nel 2004
con “Ombre tra società e amore”.

Articoli: 9

Lascia una risposta