SENZA DIFESE

Ho nascosto
le corde del cuore
all’amore
negando l’evidenza
per sfuggire
al dolore

Chi s’ingannava?

Il tempo
che si fa presto
rimpianto
lacerante
e di buio
invade
la carne
cancellando
ogni traccia
di me

Ragione
offuscata
dai tormenti
nulla
è più riconoscibile

Cielo grigio
in lontananza
ombre di schiena
disegnano nuvole di fumo
nell’aria sbiadita
tra fiori secchi
immagino
torride stagioni
città deserte
panchine arrugginite

Sono
rifugio d’asprezze
l’anima nuda
si crogiola disperata
sull’asfalto
abbandonata
come un vecchio giornale
arrotolato
ad ogni folata di vento
perde pagine

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Fabio Amiranda
Fabio Amiranda

Ho 31 anni, sono laureato in Scienze Politiche, vivo e lavoro a Cremona presso l'ex Provveditorato agli studi. Sono giornalista pubblicista e, a volte, avverto la irrefrenabile necessità di scrivere per liberarmi da un peso che mi opprime, sia esso un'emozione, una riflessione sociale o entrambe le cose.

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