Ho nascosto
le corde del cuore
all’amore
negando l’evidenza
per sfuggire
al dolore
Chi s’ingannava?
Il tempo
che si fa presto
rimpianto
lacerante
e di buio
invade
la carne
cancellando
ogni traccia
di me
Ragione
offuscata
dai tormenti
nulla
è più riconoscibile
Cielo grigio
in lontananza
ombre di schiena
disegnano nuvole di fumo
nell’aria sbiadita
tra fiori secchi
immagino
torride stagioni
città deserte
panchine arrugginite
Sono
rifugio d’asprezze
l’anima nuda
si crogiola disperata
sull’asfalto
abbandonata
come un vecchio giornale
arrotolato
ad ogni folata di vento
perde pagine
