Sinai mondo ovunque scopro

Sinai mondo ovunque scopro.
Trovare qui ora, in Iraq le tue, bombe carta immobilizzanti.
Come me. Dentro l’occidente stanca. Fuori tutto. Io sono restato solo.
Morti troppo cadute in mezzo al sangue verde.
Nella musica. Che assoli!. Basta….grrrrrrrrrrr. basta!!!!!!!!!!!
Non c’è motivo. Non ora dai che fai lascia fare a me niente dire agire agire agire.
In caduta in piena libertà, nel vuoto, soli per sempre anche dopo, domani.
Sempre. Il resto è immobile le mie mani veloci.
Calde umide e sciolte dal caldo ventre femmina anche tu mi dirai lo sei un po’.
Non c’è bisogno di ascoltare altro. Tutto nuovo per una volta.
Un sogno diverso. Nuovo e diverso.
Volgare eppur micidiale e altissimo più del torrente risale.
Svelto risali vene scoppiano pianto di gioia in te
sola resti l’anima di questo porco.
Il vivo vino veritas vede vedere, sa vedere.
Vuole partire con le sue membra.
È bagnato in fondo al cuore perde aria?.
Perde e basta. Bastaaaaaaaaaa. Non sai suonare dice.
Suona Chopin. Suonami me, girami la testa.
Dilaniami, bomba. Irrequieto animo femminile.
Marcio maschio prepotente scontra me.
Divarico l’essere ti inglobo, ora solo il tuo incubo, peggio:
te stesso redento riscopri là lontano.
Cosa vedi? L’anima l’hai forse persa?
Basta allora. Dannati dannato porco.

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Fabio Giovanni Perletti
Fabio Giovanni Perletti

Vedo una luna
splendida sul lago

Una poesia che all’impegno mischia amore e
passione, senza rinnegare l’errore insito nell’animo
poetico. Una poesia alimentata dalle esperienze e dal
vissuto, giorno dopo giorno, negli anni fertili di
creatività: non c’è ricerca forzata di maturità, che
ancora è in divenire.

Non è facile sai resistere agli urti della vita
Ogni volta ci provo e mi viene da ridere
Sopra tutta l’Italia c’è la pioggia che va
sembra Messico qua, il bar.

Nato il primo aprile 1983, vive a Castelli Calepio,
Bergamo. Seconda raccolta, dopo l’esordio nel 2004
con “Ombre tra società e amore”.

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