Quadro perfetto,
di colori che suonano,
seduto sto, nel silenzio della sera.
Mille sguardi mi scossero il corpo,
mi dipinsero il volto con colori di camino
e mi si incise mezzo sorriso sul volto.
Disgraziata timidezza…
tu mi abbracci da dietro, parlandomi nell’orecchio,
come posso non ascoltarti.
Come donna seducente e invisibile,
mi ruoti intorno guatando l’anima mia…
sai che sento i tuoi passi, come ghiaccio sulla schiena.
Un giullare alla corte sono per te…
Oh mia maestà del quotidiano,
E ancor più arrossisco…immaginando il mio volto.
