Un senso

La lama del freddo penetra
il cappotto in cui sono avvolto
questa sera di fine febbraio
vagabondo
in corso di Porta Vittoria.

Milano
nelle strade è già vuota.
Luci lontane
mettono in evidenza
l’obelisco di piazza Cinque Giornate.
Luci tetre,
all’ingresso del palazzo di giustizia,
rimandano a tempi ormai antichi.

Donne
che non riescono a mascherare
la loro natura di segretarie
cercano di corsa
la fermata dell’autobus.

Cinque Giornate
mostra la sua vera natura:
piazza stanca
di vedere gente diluire la vita
in un comune senso del tempo;
piazza intima
di panchine solitarie,
che aspettano qualcuno
che si fermi lì a pensare.

Ed anch’io
siedo a pensare:
ma ci vuole coraggio
a sentire l’erba che trattiene il freddo
e a spiare vagabondi
che su quell’erba dormiranno fino al mattino.
Ci vuole coraggio
a chiedersi un senso.

da “Panchine d’inchiostro” 2006

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Gennaro De Falco
Gennaro De Falco

Nato a Napoli nel 1976, dove ha vissuto sino agli inizi del 2000. Poi si è spostato a Milano e ha terminato gli studi di giurisprudenza presso l’Università di Pavia. Dopo un’esperienza come avvocato, ha deciso di dedicarsi a pieno al sindacato. Lavora alla FAI Cisl di Milano, settore che si occupa del settore alimentare e dell’agricoltura. Ha vinto diversi concorsi letterari ed è presente in diverse antologie tra cui quelle di Tapirulan. Nel 2006 ha pubblicato una raccolta di poesie dal titolo "Panchine d’inchiostro".

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