Ho rapinato una banca. Con pistola, passamontagna, e tutto il resto.
Quando sono entrato ho gridato «Ora il mondo sono io.»
Nessuno mi ha degnato di uno sguardo. Hanno continuato a fare la fila.
Ho preso anch’io un numerino.
Sono rimasto seduto a guardare le pubblicità dei mutui e dei finanziamenti a tasso zero. Accanto avevo una signora con un barboncino bianco di nome Marilù. Mentre il cane mi fissava scodinzolando, la signora mi ha chiesto se ero lì per un prelievo o un versamento. Quando il cassiere ha chiamato il c41 mi sono alzato e lei mi ha fatto l’occhiolino.
Non è andata come pensavo. Mi hanno dato i soldi e basta. Mi hanno anche chiesto se desideravo aprire un conto, che al giorno d’oggi tutti quei soldi non è sicuro tenerli in casa.
Non era questo che avevo immaginato.
Sono uscito e mi sono tolto il passamontagna.
Voltato l’angolo ho buttato via tutto in un bidone della spazzatura.
Pistola, passamontagna, soldi. Tutto.
