Le bionde o le more – 1

Salve a tutti, qui è UfDj di Ra diovàlser, sempre sui 69 begaherz. Da quando ho l’uso della ragione – cioè non ancora, a detta di chi mi conosce – sono assediato dalle classifiche musicali. I singoli più ballati, i riff più belli, i cantanti più fatti, le dieci migliori canzoni che parlano di pompini. Ecco la classifica delle quattro migliori ragioni per cui odio le classifiche:

1) La classifica non è che l’estremizzazione del concetto di razionalizzazione. Razionalizzare le emozioni al punto da classificarle è come… non so, potreste fare la classifica delle migliori cinque scopate della vostra vita? Come dite? Sì, vero? Ve le ricordate, eh, le cinque migliori scopate della vostra vita? Ah, quella volta ubriachi nell’ascensore dell’hotel, ché sarebbe bastato attendere un secondo ed eravate in camera… quell’altra in aereo a diecimila metri da terra… E quella volta al cinema, che poi si accesero le luci ché s’era strappata la pellicola… eh, già, aveva i suoi difetti quella mocciosa, ma quella volta al cinema, ah beh… Non tanto per l’atto in sé, ma le CIRCOSTANZE, vero? E’ proprio quello che sto cercando di dirvi: le circostanze! Beh, la stessa cosa vale per le canzoni.

2) Le classifiche sono intrinsecamente inaccurate e fallaci. Le uniche che possono eventualmente ostentare un minimo di oggettività, sempre che non siano manipolate, sono quella di vendita. Vi interessa? OK, vi accontento: ci mettiamo trenta secondi. Primo Vasco, secondo Ramazzotti, terzo Zucchero. Soddisfatti? Io no. Perché forse interessano di più le classifiche per decidere le cose migliori. Qual è la miglior canzone di Battisti. “Emozioni”? Potrei anche essere d’accordo con voi, ma l’avete mai sentita “Dio mio no?”. Mai, vero? Dunque mi dite che avete votato “Emozioni” come la miglior canzone di Battisti TRA QUELLE CHE AVETE IN MENTE! Chiaro il concetto?

3) Gli esseri umani cambiano idea, le donne ogni quartodora, gli uomini un po’ più lentamente… Soltanto così abbiamo potuto evolverci dalla scimmia e sopravvivere a Baudo, la Carrà e la DC… Come dite? Sono ancora tutti lì?!? Vi interesserà sapere che il singolo più venduto nel mondo è la “Macarena” dei Los Del Rio. La “Lambada” dei Kaoma è tra i primi dieci. Sorpresi? Li comprereste, oggi, i singoli della “Lambada” e della “Macarena”? No, vero? Ma solo perché ce li avete già…

4) Le classifiche sono da sempre stilate da chi la musica non la conosce affatto. “Musica!” qualche annetto fa metteva “Imagine” dei Beatles addirittura prima nella classifica delle canzoni del millennio. Poco dopo LattEMiele metteva circa decima “Azzurro” di Celentano in una classifica che esplicitamente escludeva le cover. Ma qui a ra diovàlser l’editore la pensa diversamente e visto che io non conto un cazzo la classifica la devo fare lo stesso. Eccola, quindi, la mia classifica. Eccovi la classifica dei sette migliori titoli del millennio. Non canzoni, mi ascoltate? Titoli.

Al 7° posto – “Titanic” (album “Titanic”, 1982), di Francesco De Gregori “Embè?” immagino stiate pensando, tutto sommato a ragione. Provate ad immaginarvi di NON conoscere la canzone. Il vostro amico preme play: musichetta allegra, parte il cantato: “La prima classe costa mille lire, la seconda cento, la terza dolore, spavento…” eccetera eccetera. La canzonetta si sviluppa leggera ed orecchiabile: gradevole. Gradevole come le pagine ingiallite di un giornale di cinquant’anni fa, come quei manifesti du una volta che pubblicizzano cioccolatini e caffè attaccati contro il muro nei bar fichi di oggi, come quei reportage dell’istituto Luce che trasmettono talvolta sulla RAI. Un ingenuo ‘come eravamo’, di quelli che strappano inevitabilmente un sorriso. Arriva il finale: “…per noi ragazze di prima classe che per sposarci si va in America”. A questo punto chiedete: “Carina la canzone, come s’intitola?” “Titanic”. He he heee.

Al 6° posto – Ex-aequo “Got you by the balls” (album: “The razor’s edge”, 1990) e “Caught with your pants down” (album: “Ballbreaker”, 1995) degli Ac dc A beneficio di coloro che si ritengono poco familiari con la sterminata produzione discografica della band australiana (25 album in altrettanti anni di carriera, tra il settantacinque e il duemila) basti sapere che il rock’n’roll degli Ac dc è espressivo quanto il volto di Forrest Gump. Che la loro musica sta al rock come Trinità sta al western di John Ford. Si tratta, questo, soprattutto di un premio alla carriera, per il quale i due titoli citati sono soltanto esemplificativi. E di una strizzata d’occhio a chi, come me, adora Trinità e gli Ac dc. E’ tutto per il momento. La nostra è un’emittente commerciale pertanto ora vi beccate la pubblicità. Dovete telefonare alla fidanzata? Andare a pisciare? Fumarvi una paglia? Fate pure ciò che vi pare tanto nessuno comprerà mai quella robaccia. E non dimenticatevi di uccidere le balene. Ci risentiamo fra cinque minuti.

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Alberto Calorosi
Alberto Calorosi

Alberto Calorosi è nato a Genova nel 1972, vive e lavora a Parma. Nel 2007 qualche suo racconto è apparso sulla rivista La Luna di Traverso, sul quotidiano di Parma L’informazione e su un paio di antologie di racconti. È redattore di Tapirulan. Considera Fabrizio De André il più grande artista di tutti i tempi e si rammarica di non avere avuto l’opportunità di conoscerlo, anche solo per chiedergli cosa accidenti significa all’ombra dell’ultimo sole. Un giorno o l’altro imparerà a pattinare.

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14 commenti

  1. Assolutamente d’accordo. Da ragazzino mi ascoltavo l’Hit Parade. E sinceramente, mi stupivo di come certa merda potesse essere ¨in cima alla classifica¨…

  2. Personalmente adoro le classifiche, spesso non le condivido, non mi rappresentano, ma io ho bisogno delle classifiche. Servono a mettere ordine, a dare certezze, punti di riferimento. Nella musica, nel cinema, nella storia, nello sport, financo nelle prestazioni sessuali. Il guinnes dei primati andrebbe studiato a scuola! Chiudo con due dati, l’album più venduto della storia pare sia ¨Thriller¨ di Michael Jackson, seguito da ¨Back in Black¨ degli AC/DC (ebbene sì, proprio loro), e dal celeberrimo ¨Dark side of the moon¨ dei Pink Floyd (ma non tutte le classifiche sono concordi!). Secondo: ¨Immagine¨ è di John Lennon e non dei Beatles. E vi lascio con una citazione proprio di Lennon: ¨La vita è quello che ti succede mentre sei intento ad altri progetti¨. Cosa c’entra? Leggiamo meno classifiche e cerchiamo piuttosto di farne parte!

  3. I cinque minuti son passati da un bel pò…ma la classifica non va avanti!! French, se ti piacciono le classifiche ti consiglio di leggere il libro ¨Alta fedeltਠdi Nick Hornby. E’ davvero molto molto carino.

  4. …ah, dimenticavo: da leggere con ¨La classifica¨ di Daniele Silvestri come sottofondo…

  5. >¨Immagine¨ è di John Lennon e non dei Beatles appunto, così come azzurro non è di celentano un inguaribile ottimista johnlennon we all shine on like the moon and the stars and the sun ma anche as soon as your born they make you feel small eccetera più che ottimista direi casinista un poeta un genio un martire un coglione

  6. il resto della classifica è nella mani della Stimata Redazione verrà edita suppongo entro qualche settimana a loro discrezione beninteso

  7. Vedrò di leggere il libro consigliatomi da Betty. Ricordo anche che il mio compare Toooopus stava leggendo proprio un libro di classifiche qualche tempo fa. Come si intitolava? Mah… Molte erano assolutamente assurde: qual è l’animale con il pene più lungo, e il secondo e il terzo e il quarto? Vediamo se qualcuno sa rispondere!

  8. Ahhh, Betty, concordo al 100% con te, ¨Alta fedeltਠè veramente un bel libro, divertente, ironico e ben scritto. Ho letto anche dell’altro di Nick Hornby, ma quello rimane il suo libro migliore…..almeno per me!

  9. Mi unisco al corale apprezzamento di Nick Hornby e lo consiglio caldamente! Per quanto riguarda le classifiche contemplate nel libro di Topus, direi che secondo vaghe reminiscenze di zoologia, la palma del più dotato potrebbe andare alla balena, seguita dal cavallo e dal canguro…che cose interessanti si imparano a scuola, eh?!

  10. se posso dire la mia alta fedeltà parte come un razzo ed arriva come un triciclo. mi ha deluso, ma non perché è brutto: semplicemente è troppo bello all’inizio. lo dico nonostante il forte senso di empatia nei confronti del protagonista. personalmente ho trovato più ben scritto un ragazzo. lasciate perdere febbre a 90 amenoché non siate fan accaniti di hornby o dell’arsenal

  11. Mi pare di ricordare che l’animale più dotato, in proporzione alle dimensioni del corpo, fosse un curioso animaluzzo marino il cui prestante organo riproduttore è svariate volte più lungo di tutto il resto del corpo.

  12. Se parliamo di dimensioni relative, non so. Ma se parliamo di dimensione assolute, la Dani ha azzeccato il primo (la balena) ma al secondo e terzo posto si piazzano elefante e toro. Alla fine sempre lì si va a parare… Adesso attendo che qualcuno stili la classifica dei propri dischi preferiti, così come stimola a fare questo articolo.

  13. per me la migliore band in assoluto sono i led zeppelin seguiti dai pink floyd dai doors dai rolling stones dai beatles dagli ac dc e la miglior canzone mai scritta è since i ve been loving you

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