Era lì.
Sguardo di bimbo perduto.
Via S. Agostino Alla Zecca.
Napoli.
Seduto sui gradini, in mezzo alle colonne bianche, cercava – senza saperlo – i miei occhi.
Viso imbronciato, mani sotto il mento e lo sguardo fisso.
Altrove.
Nel caotico rumore di Napoli,sentivo il silenzio del suo dolore.
Mi avvicinai.
E sedetti vicino a lui.
In silenzio.
Ed aspettai.
Sguardo di bimba sognante.
Seduta sui gradini, in mezzo alle colonne bianche, vicino ad un bimbo dalla sguardo perduto.
Aveva trovato i miei occhi.
Io mi sono tuffata nei suoi.
E mi sono persa, bambina io, nel silenzio del suo dolore.
Lo presi per mano, e camminammo…
Non conoscevo zona Forcella, il suo mercato, le sue vie, i suoi odori, i suoi umori …
Mi innamorai di Napoli.
Ogni pomeriggio, per tre giorni,vissi il tempo con lui.
Lo trovavo sempre lì, seduto, sui gradini, in mezzo alle colonne bianche.
Viso imbronciato, mani sotto il mento e lo sguardo fisso.
In attesa dei mie occhi.
E mi innamorai, bambina io, di quel bambino perduto.
………
Era lì.
Uomo lui – Sguardo di bimbo perduto.
Via S. Agostino Alla Zecca.
Napoli.
Seduto sui gradini, in mezzo alle colonne bianche, cercava anche oggi i miei occhi.
Viso imbronciato, mani sotto il mento e lo sguardo fisso.
Occhi verdi persi nel caos di pensieri e rumori.
Nel silenzio dello stesso dolore.
Mi riavvicinai.
E sedetti di nuovo vicino a lui.
In silenzio.
E come allora aspettai.
Donna io – Sguardo di bimba perduta.
Seduta accanto ad un uomo dallo sguardo di bambino perduto.
Persi nello stesso identico dolore.
Camminammo abbracciati, senza tempo, per le vie di Napoli –immutate – sotto panni stesi e donne vociferanti.
E ritrovai il mio cuore, nel vicolo, davanti alla casa del mio amore.
Via S. Agostino Alla Zecca.
Napoli.
Se ci passi davanti, la riconoscerai.
Potrai intravedere due bambini, persi nello stesso sogno, dentro lo stesso dolore.
Seduti vicini, sui gradini, in mezzo alle colonne bianche, nel silenzio del loro dolore.
… dategli un bacio per me…
… e regalategli un sogno d’amore…
