Vetrofanie

Graziose calamite apotropaiche
o votive, agivano sul pedale
dell’acceleratore: Non correre! Pensa a noi!
Ti aspettiamo! E giù le foto della prole,
cornici da cruscotti anni Settanta, mi direte,
se ve li ricordate.
Altri, invece, si votavano già ai santi, a madonnine 
del pilota domenicale per veicoli, sprovvisti 
delle tecnologie di sicurezza oggi consuete,
in cui Santa Rita sopperiva all’obbligo
dell’uso di cinture e San Michele
all’antislittamento delle ruote.
Da tempo colleziono prove
della nuova devozione autostradale
per la quale l’epifania del santo
si manifesta per via
di vetrofania:
accanto al tagliando dell’assicurazione
spiccano Padre Pio, Sant’Anna o San Giuseppe
senza che questo, inspiegabilmente,
generi forti sconti poi sul premio annuale.

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Matteo Pelliti
Matteo Pelliti

Nato a Sarzana nel 1972, vive a Pisa, dove si è laureato in Filosofia. Ha pubblicato le raccolte di poesie "Versi ciclabili" (Orientexpress, 2007) e "Boicottando mongolfiere e ghigliottine" (Tapirulan, 2013) e i racconti "Giocattoli" (Felici Editore, 2010). Del 2015 le poesie "Dal corpo abitato" (Luca Sossella Editore) con le illustrazioni di Guido Scarabottolo e un cd audio con la voce di Simone Cristicchi, cantautore col quale collabora stabilmente. Per "Montalcino FermentiInscena", ha scritto con Manfredi Rutelli lo spettacolo teatrale "Tacabanda", racconto musicale per voce recitante e ottoni di paese.

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