E’ di nuovo la mia stagione
i tetti bassi, la luna rossa,
le foglie stanche di tanto sole,
gli uomini stanchi di tanta guerra,
la luce radente nel pomeriggio
nelle scarpe la rena
di un mare lontano.
Un coro afono canta
il lamento delle cose
le briciole mi attendono
nell’ombra della stanza blu
Altro rumore non conosce
che quello del respiro caldo.
Silenzio. La sera.

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