Il mare è acqua salata. Anche oggi accade che sia così.
Mi trovo in costiera: bagnini, gabbiani, salsedine, odore di iodio e ombrelloni.
èestate e si può quindi apprezzare anche l’uomo intorno; chi non è “morto” sotto il sole corre e fermarlo non puoi.
Divagazioni su questi argomenti si trovano sul mio diario della vacanza; ieri sera sul tardi l’ultima annotazione:
“La sera chi non esce a passeggiare tende ad annoiarsi, soprattutto se sta in compagnia di sè stesso. Penso che la padrona della pensione dove alloggio abbia di me una cattiva impressione.
Poche parole durante la cena me lo hanno confermato. ”
Bevo acqua da circa due minuti, non consecutivi; il collo mi si è fatto turgido e le immagini che percepisco sono ormai solo riflessi del privato.
Ieri ricevetti una telefonata: a casa tutti bene, governano e rigovernano i loro affari e ogni tanto litigano sul metodo. Mi sono segnato in mattinata: “Sono contento che abbiano il loro modo di interagire. è prezioso che sia così”.
La notte scorsa mi sono spinto ad analizzare le persone che ho conosciuto. Quattro ore di pensamenti e ripensamenti su ciascuno; poi li ho visti scomparire e ad ognuno ho voluto dare uno speciale saluto.
Solo con una di queste persone è finito tutto in litigio. È persa per sempre: non capisce che sto facendo un trattamento fondamentale.
Ho terminato il ragionamento dicendo a voce alta: “è una purga sai?”
L’ho finita così. Poi devo averla annotata questa frase, ma non sul diario, su di una superficie ruvida e colorata. Comunque la ritroveranno.
Sento le tempie che battono e la lingua salata. Mi immagino che dalla spiaggia urlino rivolti al mio corpo a largo.
E Uomini eroici si alzano e fanno breccia tra carni e verdure: spaccano piante e spostano natanti.
Questo pensiero lo annoto e spero vi arrivi anche dopo di me.
