Fai piano mentre m’abbracci
questa fiala di vetro rigonfia
con due palle fisse anch’esse vitree.
Si sfilano di panno ricoperte
tra le dita allungate e scheletriche.
Scaccerai con la tua forza la mia fine
già vissuta ogni giorno in questo inferno
schiaccerai con stivali neri altri
stivali seri ed uncinati.
È forgiato sulla violenza questo mondo
fecondato dall’odio percorso da
fiumi in piena e inondazioni di sangue.
Ora grave l’indifferenza mentre
il cuore puzza e rantola
non più speranza, servirà altra guerra?
Ricopriranno il suolo altri corpi vuoti
aspettando il vento che li spogli
e li possa finalmente portare
in pace in alto nel cielo.
