Per raccontare l’edizione 2021 de La grande invasione servirebbero diverse pagine, ma soprattutto bisognerebbe essere bravi narratori, perché non sarebbe sufficiente scandagliare il programma e descrivere gli eventi, ma sarebbe necessario saper dare un’adeguata suggestione della magnifica atmosfera che si respira a Ivrea durante i 4 giorni del festival.
Siccome non siamo bravi narratori alziamo bandiera bianca dinanzi a un compito così arduo e ci limitiamo a fornire un conciso resoconto della parte del festival che ci ha visti maggiormente coinvolti, ovvero le mostre. Ma prima vorremmo riservare un grande ringraziamento agli organizzatori (Gianmario Pilo, Marco Cassini e tutto lo staff), al personale del Museo Garda e soprattutto a Joey Guidone, instancabile cicerone durante tutto il festival, per la generosa ospitalità.
Quest’anno La grande invasione ha accolto due mostre curate da Tapirulan: Twist di Davide Bonazzi e Stay at home di Riccardo Guasco. Ma in programma c’erano altre tre esposizioni, due delle quali curate da Galleria Caracol (Andrea Serio e Marco Cazzato) e una curata dal festival stesso, ovvero la mostra di Elisa Seitzinger. La nostra trasferta è iniziata mercoledì 26 maggio con un accurato lavoro di allestimento: French e Zino, con il supporto di Luca del Museo Garda, hanno appeso le opere perfettamente in bolla…

Dopo cotanta fatica fortunatamente è giunto anche il momento del ristoro quando l’indigeno Joey Guidone ha condotto i lavoranti al lago Sirio per un – forse inutilmente – romantico aperitivo a pochi metri dalle calme acque.

Giovedì 28 maggio il festival ha avuto inizio. Dopo le introduzioni istituzionali di rito, è cominciata la presentazione delle mostre, curata in modo impeccabile da Serena Scarpello.


Al termine delle interviste è arrivato il momento di visitare le mostre. Prima Stay at home di Riccardo Guasco:

E poi Twist di Davide Bonazzi, disseminata per le sale del Museo Garda:

Archiviata la splendida trasferta a Ivrea, sabato 5 giugno la mostra di Davide Bonazzi approderà nella nostra galleria, che finalmente riaprirà (almeno temporaneamente) dopo il lungo periodo di chiusura.















