10/08/2001

Non sentire più nulla?
Finire nei tuoi abissi, ascoltando i consigli di correnti millenarie?
Passare dal freddo del profondo intimo al caldo di una superficie baciata?
Volare nell’immenso liquido come un gabbiano che ha capito dove si trova la vera libertà?
Portami con te, vecchio blu?

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Rodolfo Pini
Rodolfo Pini

Paradossalmente, non ho una passione sfrenata per la poesia. Almeno, non la poesia tradizionalmente intesa: non rispetto nessuna metrica, non concepisco endecasillabi e compagnia bella. Credo che i versi debbano rappresentare la traduzione scritta dei moti immateriali dell'anima, senza confini o limiti dettati da una presunta «scienza della poetica». I miei componimenti sono getti: escono spontaneamente, senza riflessione mentale. Sono figli di un momento, di un istante in cui una certa sensazione si arma di carta e penna e usa me per descriversi, assieme al Mare quale musa. Tutto qui.

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