I tuoi occhi erano
laghi di lacrime
in cui danzavano
rami d’autunno
Sulla tua bocca spezzata
mettesti un manto di nebbia
e incudine sulle tue mani
Ragazzo azzurro
le tue braccia infinite
non possono più cingere
il mio incessante ostinato dolore,
e tu sei ora più bello di te stesso.
