CITY PRAYER

CITY PRAYER

Ti cerco nel grigio dubbioso del cemento
che mi si staglia dinanzi
quando alzo gli occhi al cielo

Ti cerco nella velleità patinata dei graffiti
piatti come sputi di rabbia
sui muri della mia civiltà

Ti cerco dall’aria spessa
di piombo e di ozono
nebbia nell’anima della mia terra

Ti cerco nella fatica
che incallisce l’intelletto mentre insegue
percorsi neuronali di gloria

Ti cerco coi sensi
narcotizzati dall’abitudine e ubriachi
di tutto

Ti cerco nell’amore
sgangherato e intermittente
che prendo e che do solo per star bene

Ti cerco nel mio delirio di onnipotenza
che finge
l’autosufficienza della comprensione

Perché, qui, solo Tu riesci a stare
perché chi altri potrebbe resistere a tanta pochezza

Un neon quasi esaurito lampeggia
in uno specchio infestato da bubboni rugginosi;
Ti scorgo e grido a Te,
perché i tempi finalmente
si riempiano e si compiano
i giorni del parto di questa creazione
con cui anch’io gemo e soffro perché
possa venire alla luce la mia creatura nuova

Condividi il tuo amore
Lucia Diomede
Lucia Diomede

Lucia Diomede è insegnante di sostegno e inglese nella scuola secondaria di secondo grado. Ha lavorato come redattrice per alcune case editrici. Ha tradotto dall’inglese all’italiano diversi saggi e articoli pubblicati. Scrive articoli su testate locali. Si occupa di tematiche ambientali e arte contemporanea.

Articoli: 14

Lascia una risposta