“My second great discovery was death. Children don’t think they’re ever going to die. I
was like that too, until I was four. I was in a shop with my mother and suddenly I realized
I was wrong. I started to cry. I knew I would die”, P. Erdös
Fallite ginnastiche correttive
mia madre mi portava in corriera
alla “Athlon”, piscina cittadina,
sperando di guarirmi la schiena.
Scongiuravamo incombenti scoliosi
tra svestizioni tacite, intese
che officiavamo come due novizi
di sacrestia, poi l’uso esercizio:
annaspare tra righe di boe,
vederle sfilare a due a due,
aggrapparsi a tavole colorate
mai completamente abbandonato;
accessorio galleggiante, serio,
consideravo tra spruzzi di cloro
regolare l’incedere adagio
alta alla parete di un orologio.
