Un giorno sarò nel palmo
della tua mano protesa
verso l’immenso azzurro
del mare cristallino.
Un vortice di vento
mi solleverà lieve
verso l’infinito
per disperdermi.
Polvere imperlata
da spruzzi di salsedine
irrorati da una luce
brillante che acceca.
Resterò per sempre
nel silenzio degli abissi
per riecheggiare poi
nel sibilo del vento.
E ritornerò ogni volta
che il tuo pensiero
sfumerà il mio ricordo
per non cadere nell’oblio.
