Fantasia

Tra gli anfratti più disinibiti,
smemorati di torpore,
la lampadina mesce maliosi raggiri,
che si dilungano in lingue di calore.

Come scaltre fiamme aguzzano tra i profumi selvatici,
volteggiano tra cordami di foglie,
senza remore s’infilano anche tra i solchi del selciato,
che ora sembrano percorsi indefiniti
dentro i quali far scorrere perfino il respiro.

Con gli spigoli smussati e nessuna acrimonia riflessa
la cinerea pietra diventa marmo rosa,
e del suo cangiar di brama puerile
si specchia verso l’alto come un soffio di vita.

Tra gli anfratti più disinibiti,
smemorati di colore,
la lampadina mesce flebili raggiri,
che si spengono come niente in fiochi granelli di grigiore.

Sterili fiamme che esecrano anche loro stesse

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Stefano Sirocchi
Stefano Sirocchi
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