dal Lungoparma
Sordo e curioso parte un lamento
nasce lontano
dal buio
come un suono discreto
apre un varco nei pensieri
immagine indistinta
che desta immaginazione.
Ora vibrante e tagliente
tiene il passo ai grilli della sera
poi onusto e rapido
corre tra i fruscii delle piante
capricciose e inquiete
svanisce, poi riappare
baluginio d’emozioni.
Il lamento si placa
poi vitreo e funesto soffoca nel silenzio
il varco pian piano si chiude
la fantasia smette di rincorrere
i sentieri nel buio
ed il fiume
che non smette mai la sua corsa
ora s’adagia
si rilassa
la quiete è ancora in tensione
ma solo un attimo
è sempre qualcosa di regalato.
